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martedì 10 novembre 2009

THE ORANGE MAN THEORY - L'Arte dell'Improvvisazione


Intervista agli italianissimi The Orange Man Theory, ci rispondono Gianni e Cinghio:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

GIANNI: SATAN TOLD ME I'M RIGHT è il nostro secondo album dopo 3 anni di tour in Europa, USA, Sud America e tantissime date in Italia promuovendo "Riding A Cannibal Horse" nostro primo disco. Con questo album esordiamo con Subsound Records, etichetta romana per cui abbiamo firmato dopo la fine dei nostri rapporti con Supernova Records, etichetta USA di proprietà di Steve Austin, fallita dopo neanche due anni di attività. L'album è stato registrato con Steve Austin al suo Austin Enterprise studio di Nashville, Tennessee l'anno scorso. Subito dopo siamo partiti per un tour nel Midwest coi Bible of the Devil e abbiamo suonato tutti questi pezzi per 10 concerti dall'Illinois fino al Texas. Lì abbiamo partecipato al SXSW e ci siamo scolati un numero incredibile di Pabst Blue Ribbon. Il disco rappresenta questo periodo degli Orange al 100%. E' un disco estremamente più aggressivo del precedente, più caotico e schizzato però abbiamo curato molto di più le strutture e gli arrangiamenti dei pezzi. C'è il groove e c'è tanto metal, sono pezzi che sentiamo molto vicini anche adesso. La metà del disco è stata arrangiata col Merendina (Andrea Cruciani), batterista fondatore della band con me e Gabbo, mentre l'altra metà con Tommy. Liricalmente sono brani molto introspettivi ma anche politici..

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

GIANNI: Le nostre origini, parlando sterttamente del triumvirato orange io -gabbo-cinghio sono romane con radici lontane rispettivamente da sardegna-puglia-sardegna. Abbiamo suonato da teenagers in vari progetti per quanto mi riguarda mediocri, ma anche roba tipo cover di Zappa, punkrock, noise industrial, post-post-post-lounge-country. insomma ascolti eterogenei che naturalmente hanno influenzato la nostra musica. Gli orange nascono nel 2003 a Roma e poi il progetto è andato avanti senza sosta, affrontando vari problemi e situazioni che comportano avere una band. Ovviamente le soddisfazioni sono sempre maggiori.
Come è nato invece il nome della band?

GIANNI: Andate a vedere sto link sul nostro sito. http://theorangemantheory.com/web/?page=press&subpage=interviews

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

GIANNI: La quotidianità ci fa abbastanza schifo in realtà. Parliamo della storia, almeno quella che noi pensiamo sia stata la Storia, del nostro paese e del mondo negli ultimi 60 anni. Dei problemi di informazione e libertà di stampa che ci sono in questi tempi, e di come la gente reagisce a certe imposizioni da parte dei Governi e le istituzioni internazionali. Satan Told Me I'm Right è un disco che mostra un punto di vista e propone un approccio più critico alla realtà di tutti i giorni. E poi c'è Lui, che è qualcosa di indefinibile.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

GIANNI: Non riesco a esprimermi su questo perchè suono nei The Orange Man Theory e quindi non so. Ci hanno detto in molti che eravamo "unexpected", "a buzz saw attack" "micidiali" e ci ha fatto piacere. Il nuovo disco è estremo.

Come nasce un vostro pezzo?

GIANNI: Improvvisamente.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

GIANNI: Ce ne sono vari perchè ognuno è profondamente legato alla storia dei The Orange Man Theory. Forse El Poder Brutal, l'ultima traccia del disco. Ma ascoltatevi tutto l'album e gettatevi per 40 minuti nel nostro cerchio di fuoco. Vi faremo cavalcare la tigre per un po'. Poi se venite ai nostri concerti potremmo pure provare a emozionare. ma non nel senso di EMOzioni. A proposito, per quei ragazzi con le frangette che ogni tanto vediamo presi bene ai nostri concerti: noi appreziamo il vostro entusiasmo e il vostro supporto, ma consigliamo una acconciatura più appropriata (spaziate da Slash a Rob Halford). Chiuso.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

CINGHIO: siamo 4 persone che hanno ascolti molto diversi l'uno dall'altro,dal country blues al grindcore piu' estremo. sicuramente come band siamo influenzati da gruppi come Carcass, Converge, AxCx, David Allan Coe. Cerchiamo sempre di mettere qualcosa di personale all'interno di un pezzo,cercando di non essere troppo legati a degli standard musicali, in pratica non facciamo MetalCore, CAZZO.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

GIANNI: Proprio adesso siamo a Utrecht, Olanda, ancora altre 3 date e torneremo da questo breve tour da soli in Europa. Siamo stati in Grecia il mese scorso e ad aprile ancora in Europa centrale con gli Zippo e Bleeding Eyes. Stiamo promuovendo il disco anche in Italia dove a novembre accompagneremo i Venomous Concept in tour suonando a Genova, Milano e Roma. Poi a Dicembre il "Night of the speed demon" festival con Cripple Bastards, Haemorrage e Payback. E a marzo 2010 torneremo in Europa. Mossa futura: finire di comporre il prossimo disco.
E’ un programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

GIANNI: Album dal vivo se mai lo faremo sarà dopo il 6sto disco. DVD... Abbiamo tanto materiale dei live e dei tour che dovremmo montare. Il fatto è che andare in tour e riuscire a gestirsi la vita e impegni lavorativi ci porta via tutto il tempo. In ogni caso si parlava di un DVD per i 10 anni Orange... quindi non prima dei prossimi 4 anni.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

GIANNI: La scena italiana è fatta di tante persone/personaggi. A noi piacciono le persone con cui abbiamo a che fare e con cui manteniamo un rapporto di stima e amicizia. Ci sono un sacco di band valide e siamo fieri del pubblico italiano che ci segue e ci supporta da anni. Di problemi ovviamente ce ne sono, ma solo se hai a che fare con le persone sbagliate.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

GIANNI: Last Fm forse. Non capisco perchè siamo associati a una playlist di band che non c'entrano una mazza con noi. qualcuno sa se, e come posso cambiarla?

CINGHIO: grazie a Youporn viviamo tutti una vita più serena.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

GIANNI: Circa al 76%

CINGHIO: Beh essendo musica che componiamo noi direi parecchio. Certo se avessimo fatto un gruppo cover Dream Theather i nostri amici avrebbero visto quanto siamo bravi a fare gli sweep sulle scale bequestri frigie minori armoniche. W i gruppi cover Dream Theater che valorizzano il talento dei musicisti italiani.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

CINGHIO: Sicuramente Steve Harris, Ronnie James Dio. Anche Seth Putam, ma solo per prenderci un caffe insieme..

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

GIANNI: Satan told me I'm Right.

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

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