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venerdì 2 ottobre 2009

FUZZ FUZZ MACHINE - The Most


L'Italia non ha affatto nulla da invidiare agli altri Paesi in fatto di metal band ed i Fuzz Fuzz Machine sono la matematica dimostrazione di questo concetto. "The Most" è il disco d'esordio di questo gruppo nostrano e mette in luce il talento, la qualità e le eccellenti doti tecniche e compositive di questo insieme di musicisti, capaci di sfornare un grandissimo album. Si, perché "The Most" scorre via in modo fluido e dinamico e si beve tutto d'un sorso, come un bicchiere d'acqua gelata nel caldo di metà agosto. Siamo nel campo del post thrash e del crossover a livello musicale, ma dare un'etichetta precisa alla musica dei Fuzz Fuzz Machine, risulterebbe riduttivo per una band dotata di grande inventiva e notevole personalità. Passando ad analizzare l'album in modo più approfondito, la partenza è affidata a War, song dai ritmi incisivi e pungenti, con a corredo una melodia seducente e di grande effetto, Beyond a seguire, è un pezzo compatto e dall'impatto molto forte, dove la band mostra uno stile moderno ed all'avanguardia, Just Wounded evidenzia spunti tecnici di vibrante interesse, Irie ipnotizza grazia alla sua versatilità, Wrong Time In The Right Place invece, è un componimento più robusto, ma sempre accattivante. Nel proseguo, King Of Mist nella sua complessità giova di una struttura impeccabile, Nothing New Under The Sun conferma la capacità dei Fuzz Fuzz Machine di stupire in ogni nota, A Trip In Your Ego rimarca l'ottimo contributo della sezione ritmica, mentre Iwazaru recupera uno stile più tradizionale, ma sempre di grande effetto. Nella parte finale, B.Y.G. piace per la capacità di trasmettere emozioni in modo deciso e convinto, in Tropicalife sono le parti di chitarra a ritagliarsi un ruolo da protagoniste assolute, Cannibal Boomerang conferma ulteriormente la cura maniacale degli arrangiamenti e la conclusiva Hoka Hey, nella sua intensità, racchiude infine l'essenza della band e sintetizza le qualità di un disco assolutamente eccellente, prodotto in modo pressoché divino.

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella

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