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venerdì 2 ottobre 2009

ENSIFERUM - From Afar


Gran bel disco per gli Ensiferum che con questo pregevole "From Afar" giungono alla quarta pubblicazione della propria carriera, dopo l'omonimo album di debuto del 2001, "Iron" del 2004 e l'ottimo "Victory Songs" del 2007. "From Afar" conferma il talento e la fortissima personalità della band finlandese, che consolida le proprie radici nel viking/folk metal, puntando su momenti strumentuali di notevole spessore tecnico e di vibrante interesse, con atmosfere a volte estatiche ed idilliache, ma anche massicce e possenti. Il disco nel complesso è assolutamente eccellente, gode di un'ottima produzione e scorre in modo fluido e dinamico, lasciandosi apprezzare in ogni singola nota. Passando ad analizzare l'album più nel dettaglio, la partenza è affidata a "By the Dividing Stream", componimento adagiato su una melodia incantevole ed intensa, corredata da trame dotate di una forte emozionalità, dove traspare un pizzico di malinconia, "From Afar" a seguire, la title-track, è un pezzo dove gli Ensiferum mettono subito in mostra la propria dimensione più energica e robusta, puntando su sonorità ruvide che si alternano con frammenti accattivanti e seducenti, "Twilight Tavern" invece, è uno dei momenti più elevati del disco da un punto di vista puramente tecnico, soprattutto per la modulazione perfetta delle chitarre. Nel proseguo, "Heathen Throne" si distingue come un'autentica perla musicale assestata su ritmi essenzialmente armonici, ma sempre incisivi e pungenti, "Elusive Reaches" è una canzone compatta e dall'impatto molto forte, dove la componente folk viene ulteriormente rimarcata, mentre "Stone Cold Metal" ipnotizza e coinvolge grazie alla propria incredibile qualità. Nella parte finale del disco, "Smoking Ruins" conferma come la poesia possa tramutarsi in musica raffinata, in un brano passionale e straordinariamente dinamico, successivamente, dopo il pregevole insieme di cori epici "Tumman Virran Taa", "The Longest Journey (Heathen Throne Part II)" nei suoi poco meno di tredici minuti complessivi conferma una cura degli arrangiamenti minuziosa e maniacale, riassumendo le peculiarità del disco. Poche parole: fate vostro "From Afar"!

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella

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