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giovedì 24 settembre 2009

STATUS MINOR - Dialog


Attivi dal 2003 e provenienti dalla Finlandia, per questi Status Minor, "Dialog" rappresenta il proprio disco d'esordio. La formazione finnica, assesta le proprie radici musicali nel progressive metal, ispirandosi in modo palpabile a band come Dream Theater e Symphony X, ma riportando nella propria musica anche le diverse componenti del power metal scandinavo. "Dialog" per essere chiari, è un buon disco di progressive, non scopre nulla di nuovo, ma è assolutamente eccellente da diversi punti di vista, come a livello di produzione, di spessore tecnico e qualità dei singoli componimenti, per la serie se vi piace questo genere, gli Status Minor vi faranno impazzire, altrimenti dirigete altrove le vostre attenzioni. Passando ad analizzare l'album in modo più dettagliato, la partenza è affidata a "Something More", un brano particolarmente complesso, ma dalla presa facile, impostato su pregevoli intrecci tra le chitarre e le tastiere, con un sound molto moderno ed atttuale, "Out Of These Streets" a seguire, è un componimento più energico, aggressivo, dai connotati ruvidi e robusti, impreziosito da una melodia ipnotizzante e seducente, oltre che da numerosi momenti di vibrante interesse da un punto di vista principalmente tecnico, "Stand And Think" invece, giova di una struttura ed un'articolazione priva di pecche, punando su sonorità più versatili e ad uno stile variegato. Nel proseguo del disco, "Fade Away" è l'episodio che più rimarca le notevoli doti compositive della band, ricordando in più d'un frangente i migliori Symphony X, mentre "Masquerade", è un brano intenso e particolarmente ispirato, dalle forti componenti emozionali e dai contenuti poetici. Nella parte finale del disco, "Masquerade" conferma ancora una volta la cura maniacale e minuzisoa degli arrangiamenti e la conclusiva "Dialog" infine, ovvero la title-track, nei propri quindici minuti di durata, racchiude l'essenza della band, riassumendo le peculiarità di un grandissimo album di progressive metal.

Voto 7/10

Maurizio Mazzarella

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