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lunedì 1 agosto 2011

ANTONIO “RIGO” RIGHETTI - Profondo Basso


Pur essendo, nel rock, la chitarra lo strumento con maggiore appeal, ho sempre amato il suono del basso, anch'esso foriero di svariate emozioni sonore e possibilità espressive se messo nelle mani giuste. Personalmente, tra le altre cose, ho sempre dissentito nei confronti di coloro (specialmente chitarristi con forti manie di protagonismo e controllo …e non parlo solo di Malmsteen) i quali hanno sempre affermato che il bassista, in quanto tale, deve star buono al suo posto a portare il tempo. Basti pensare a gente come Jaco Pastorius o Chris Squire per condividere il mio discorso. Siccome, grazie a Dio, c’è ancora gente dotata di tanta lungimiranza, ecco che la ancora una volta magica Videoradio, nella persona di Beppe Aleo, ha deciso di pubblicare questo Profondo Basso, parto solista di Antonio “Rigo” Righetti, bassista storico di Ligabue. E’ quindi l’occasione per scoprire il reale spessore di un’artista che ha sempre fatto il “bassista” nel senso più canonico del termine. Credeteci con tranquillità, se date la possibilità a questo cd di entrare nella vostra collezione, ne diventerà un pezzo pregiato. Antonio ha fatto le cose in grande, ha composto tutti i brani e si è circondato di colleghi del calibro di Fede Poggipollini e Max Cottafavi alle chitarre, Mauro Pagani al violino ed Edoardo Bennato all’armonica, per citare i più conosciuti e per un risultato finale davvero avvincente. Bassista dotato nelle mani di un groove superiore alla media, inserisce nel suo stile sia parti in slapping, sia scale veloci, con un uso intelligente e mirato delle timbriche prodotte dai due bassi utilizzati, Music Man Sting Ray 1978 e Fender Jazz Bass con corde Ernie Ball. Spiccano Marquis De Funk (un titolo, un programma… ) col violino di Mauro Pagani che ricompare anche in Sad, UaUad con l’armonica di Edoardo Bennato che bissa la sua prestazione in Dumping ’Jive. Grande poi l’assolo di Antonio in Afterdeath, che si esalta anche in The Bad, The Ugly And The Rastman col suo Music Man fretless. Consistente la presenza ovunque di “Fede” Poggipollini, compagno di Antonio nella band di Ligabue. Nient’altro da dire, un gran lavoro corredato tra l’altro di un art work di classe e racchiuso in uno splendido digipack !!! Grazie come sempre a Beppe Aleo. Per info www.videoradio.org .

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella

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