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mercoledì 6 luglio 2011

RAGDOLLS – Dead Girls Don’t Say No


I Ragdolls vengono da Varberg, una graziosa ed anche poco conosciuta città posizionate nella zona sud della Svezia, che di questi tipi di band ne sta sfornando davvero tantissime. I Ragdolls sono autori di un affascinante mix tra horror punk ed rock’n'roll ad alta velocità. Anche il look del gruppo rimarca in modo chiaro l'ispirazione del gruppo alle cult band del settore, stiamo parlando dei The Misfits o dei Frankenstein Drag Queen From Planet 13 su tutti. Un look ed uno stile che rimandano alle tematiche nel complesso molto care ai classici B-movie, nonché ai fumetti horror, dimostrandoci anche che determinati argomenti risultano attualmente sempre affascinanti ed anche interessanti. In conseguenza a questo concetto appena espresso, la band scandinava, capitanata dal cantante e chitarrista Vikki Violence, rimane stilisticamente e quindi saldamente ancorata ai classici cliché del settore, ma allo stesso tempo, cerca di adottare un suono più robusto, ruvido ed anche moderno, aggiungendo nel complesso una ventata di metal classico, in particolare nei riff di chitarra sporchi, ma sempre tecnici. Sono tutti brani dal sicuro impatto come la ruvida e robusta "Beautiful Homicide", la violenta "Halloween Night", forse il pezzo più punk del disco e "I’m A Werewolf", alzano in modo vertiginoso il tasso di adrenalina del disco, aggiungendo una forte dose di grinta e carisma, assieme ad episodi più spensierati, ma sempre di grande qualità, come "Gravediggers Dance", song dai connotati blues e la divertente "Michelle" che ricorda la colonna sonora di Ritorno al Futuro durante il ballo della scuola (vi ricordate quando Marty Mc Fly impugna la chitarra?). Tutti brani che sembrano scritti apposta per spronare tutti, persino le anime più tristi e sconsolatre. E' un gruppo che mostra costantemente qualità e talento, che però deve ancora affilare le unghie, diventare più crudo e cattivo. Il difetto è riscontrabile nella produzione, spesso troppo sporca ed a volte datata ed ovattata. Con un suono più attuale e più pulito, questo disco avrebbe resto certamente molto, ma molto di più. Se amate questo genere vi piacerà di sicuro.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella

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