Ansa News

Si è verificato un errore nel gadget

martedì 5 luglio 2011

LOCK UP - Necropolis Transparent


I Lock Up come noto sono una super band che vede coinvolti in questo progetto diversi musicisti di spessore e di grande notorietà per quanto riguarda il campo del metal estremo. In origine, partliamo dell'anno 1998, nel gruppo c'era anche Jesse Pintado (chitarra) dei Napalm Death che ormai riposa in pace, oltre a Peter Tägtgren (voce) degli Hypocrisy uscito da diverso tempo. Oggi troviamo invece sono coinvolti nel gruppo Shane Embury (Napalm Death) al basso, Nicholas Barker (ex Cradle Of Filth) alla batteria e Tomas Lindberg (At The Gates) alla voce e Anton Reisenegger (Criminal/Pentagram) alla chitarra. Questo nuovissimo "Necropolis Transparent", edito dalla mastodontica Nuclear Blast Records, è il terzo lavoro composto dalla band britannica, che torna sul mercato discografico a distanza di ben nove anni dal precedente "Hate Breeds Suffering", l'esordio "Pleasures Pave Sewers" è invece datato 1999. Da un punto di vista musicale, non attendetevi assolutamente delle novità, anche perché non penso che questa sia una componente nelle corde dei Lock Up, band dedita in congruo e consapevole al metal estremo. Questo "Necropolis Transparent" è quindi un mix tra il normale death metal nudo e crudo scandinavo, non certo quello melodico, attenzione ed il grindcore più ruvido e robusto, con qualche lieve tracca di un sound leggermente tendente a quello americano. Ne viene fuori un autentico massacro sonoro, che spazza via ogni possibile critica riguadante la tecnica, la melodia o la qualità. Nei Lock Up c'è solo l'intenzione di creare musica vuiolenta ed aggressiva, ma composta in modo eccellente, con brani dotati di un impatto molto forte e certamente immediato e dalla prese certamente non semplice, nonostante la totale assenza di arrangiamenti complessi e tortuosi. Ottima produzione, appropriata nel complesso alla proposta musicale dei Lock Up. In sostanza, se amate il metal estremo fatto con i sacri crismi, direi che questo è un disco che vi piacerà molto, mi aspettavo di più, lo dico onestamente, ma i canoni del genere sono stati rispettati al massimo. Punto e basta.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella

Nessun commento:

Posta un commento