Ansa News

Si è verificato un errore nel gadget

giovedì 14 luglio 2011

DIARES OF A HERO - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani Diares Of A Hero in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "Behind The Mask". Ci risponde il batterista della band Leonard:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Behind the Mask e' il nostro debut album! E' il risultato di quasi due anni di lavori tra composizione e produzione! Stando alle recensioni, e' definito "metalcore" o "alternative metal" ..personalmente ci metterei dentro pure un po' di furia punk e perché' no, addirittura delle sezioni ispirate alla drum and bass..giudicate voi stessi, ad ogni modo ne sono molto orgoglioso!!

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Ci siamo conosciuti ad un music college a Londra. Abbiamo seguito gli stessi corsi per 3 anni ed in particolare l'ultimo anno abbiamo scelto tutti e 4 la specializzazione in performance in modo da poter passare il maggior tempo possibile insieme e nel frattempo lavorare sull'album.

Come è nato invece il nome della band?

-Resterai deluso… c'e' poco da dire su questo fatto.Avevamo da poco deciso di abbandonare il vecchio nome (Godsend). Una sera al pub e' arrivato Carlo e ci ha detto "mi sono svegliato in piena notte e ho pensato Diaries of a Hero"... che ne dite?

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-La maggior parte dei testi li scrive Carlo.. chiedete a lui! scherzi a parte.. col passare del tempo, pezzo dopo pezzo, quello che sembrava il fattore meno importante per noi e' cresciuto progressivamente.. soprattutto da quando abbiamo scelto il nome ufficiale della band. Da quel momento i testi hanno iniziato a trattare tematiche legate al sociale..in particolare sentiamo molto il peso di questa generazione un po' in crisi che e' la nostra .C"e' bisogno di una scossa, il piattume avanza, siamo sempre più legati a ciò che vediamo per televisione, su internet. Lo svago sembra essere ridotto ad alcol e droghe, e credimi .. a Londra e' tragica al momento.Assistiamo al decadimento della figura dell'eroe (argomento largamente trattato nel nostro singolo "Shine upon the sun" )….si, direi che i testi hanno un buon peso nella nostra musica, e penso che questo peso crescerà nei prossimi album.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Direi il fatto che siamo a tutti gli effetti una metal band, ma con la seria intenzione di cercare di uscire dai cliché' e proporre qualcosa di fresco.come detto prima le contaminazioni sono tante, dal thrash al punk alla drum and bass. Qualcuno dice che sembriamo addirittura Emo in certi punti..se senti il ritornello di "Shine upon the sun" la batteria e' praticamente "disco"… L'intenzione non e' quella di creare una cozzaglia di generi messa così a caso ma di sviluppare un sound nuovo. Vedremo se il tempo ci dara' ragione..

Come nasce un vostro pezzo?

-Come capita forse la maggior parte dei casi nel metal..da un riff di chitarra!!! Ma la prima cosa che facciamo a quel punto e' di metterla in sync con un pattern alla batteria. Certe sezioni con tempi irregolari abbiamo letteralmente dovuto metterle per iscritto e sincronizzare riff e pattern. Un metodo un po "matematico" se vogliamo, ma una volta interiorizzato e' una figata da suonare! ci divertiamo da matti!!

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Forse la tanto citata "Shine Upon the Sun"… questo perche' e' l'ultimo pezzo che abbiamo scritto ed e' nato in poco tempo in sala prove…e ci ha conquistato immediatamente. Ha mostrato chi siamo oggi e la direzione che vogliamo prendere. Mi emoziono ogni volta che la sento! Dal punto di vista tecnico…andatevi a sentire lo stacco strumentale di "Mirror House"!!

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Avenged Sevenfold in primis, ma pure gli Atreyu, Trivium e un gruppettino chiamato Pantera ..li conosci??

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-A breve uscirà' il video di "Shine upon the sun", abbiamo visto la preview e siamo molto soddisfatti. Saremo dinuovo un in Italia: suoneremo al Maelstrom Festival a Ferrara il 3 settembre. Fate un salto! Piu altre date da annunciare. Il 22 supporteremo Pino Scotto a Londra!

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-E' un po presto da dire, per ora stiamo mettendo online estratti dallo studio, dal tour appena fatto ad aprile / maggio…chissà' magari un giorno ci sarà' un DVD.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-Dovreste chiedere a Matteo, e' lui l'italiano..di recente mi ha fatto sentire i DGM e sono rimasto molto colpito dal loro ultimo album!!! Io personalmente faccio già fatica a seguire cosa succede in UK. Di gruppi italiani ne conosciamo pochi. Ovviamente i Lacuna Coil (forse sono più famosi da noi che in Italia!!).

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Fino ad ora e' internet ci e' stato molto utile..siamo la generazione di Facebook…che tristezza ho appena detto… pero' e' innegabile che permetta di comunicare in fretta tutti i nostri spostamenti ed avere un supporto diretto dai fan. Abbiamo ragazzi dagli USA che ci seguono e hanno aperto una fan page. Questa e' una cosa che un tempo non avremmo potuto sognare di fare.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Moltissimo!! Credo che la prima cosa che abbiamo realizzato e' l'importanza di trovare il perfetto mix tra rabbia e precisione nell'esecuzione. Quindi fare in modo che ogni battuta sia precisa, perfetta..a volte passiamo ore su una sezione di un pezzo, provandolo fino alla nausea. Ma quando sento kick, basso e 2 chitarre perfettamente in sync e' come se mi esplodesse lo stomaco.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Bella domanda….sarebbe bello fare come hanno fatto gli In Flames che hanno registrato un pezzo coi Pendulum.. mi piacciono questi esperimenti.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-ITALY STAY HEAVY!! WE'RE COMING!

Maurizio Mazzarella

Nessun commento:

Posta un commento