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mercoledì 15 giugno 2011

MORGANA - Rose Of Jericho


Amate ascoltare del buon metallo epico d'autore? Magari siete fans del nostro heavy nostrano, quello classico made in Italy che negli anni ottanta ha fatto favile e scintille? Allora direi che avete trovato pane per i vostri denti. Morgana con la sua band ha fatto la storia nel nostro bel Paese, nel 1989 uscì fuori con un disco storico come "Lady Winter" e poi l'artista torinese, dopo un lunghissimo periodo di pausa, intervallato con le esperienze negli Hurtful Witch e nei Jester Beast, ha fatto ritorno sul mercato discografico nel 2005 con "Three Years of Maddnes", intervallato quattro anni dopo dal pregevole "Two Faces". Oggi a due anni di distanza ecco un nuovo capitolo, ovvero "Rose Of Jericho", un disco che a mio parere è davvero una perla musicale, almeno si ci soffermiamo su quello che è il metallo classico italiano. Morgana non scopre nulla di nuovo come facilmente intuibile, ma ha fatto un disco colmo di passione destinato a tutti gli amanti del settore. Nessun tipo di suoni moderni ed all'avanguardia, assolutamente, ma lo sguardo è sempre rivolto al passato, attenzione però, ad un passato di qualità e dalle tinte emozionali. I brani sono pregevoli, si lasciano ascoltare con piacere ed il tipo di componimenti non guarda ad altre band, ma ad un'identità precisa, quella della stessa Morgana, che si destreggia con grande personalità e con incredibile disinvoltura. La tecnica complessiva è buona, non fa gridare al miracolo, ma resta in standard ottimali e questo dona un forte lustro ad un disco che a mio modesto parere, merita di raccogliere un folto numero di consensi non solo da parte dei metallers più attempati, ma anche da quelli più giovani, che secondo un mio modesto parere, devono cercare di riprendere anche attraverso dischi come questi, quelle che sono le reali radici del metal nostrano. La produzione è discreta, non eccelle, ma recupera in uno stile molto anni ottanta, l'anima della musica di quel periodo, consentendoci di rivevere emozioni importanti, che forse nel tempo si sono leggermente smarrite. Lo ribadiamo, se siente nostalgici di un metallo epico che oggi stenta a ritrovarsi, direci che questo disco fa assolutamente per voi.

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella

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