Ansa News

Si è verificato un errore nel gadget

giovedì 10 febbraio 2011

TRANS-SIBERIAN ORCHESTRA - Night Castle


Noi ‘metallari’ dovremmo andar fieri di un progetto come questo… Spesso si dice che l’heavy metal è la musica classica del nostro tempo! Bene, questa espressione trova la sua sublimazione nella musica del mitico vocalist dei Savatage Jon Oliva e del loro produttore (nonché ‘tuttofare’… tastiere, chitarre, composizione, sound engineering) Paul O’Neil. Tutta la magnificenza, tutto il talento, tutta la grinta, tutte le emozioni che un gruppo rock dall’altissimo potenziale tecnico può erogare, su questi solchi assumono un rigore accademico. Perché se è vero che ogni singola nota che compone gli arrangiamenti è scritta su uno spartito, proprio come si fa con la musica classica, è anche vero che ognuno dei magnifici musicisti coinvolti (molti ex Savatage naturalmente…) contribuisce positivamente e senza istrionismi al risultato finale, prodotto da una combinazione che risulta essere molto maggiore della somma delle parti. Splendide interpretazioni vocali (…spicca il grande Jeff Scott Soto), splendide partiture di chitarra (… e vorrei vedere con gente come Al Pitrelli, Chris Caffery e Alex Skolnick), splendidi e splendide… ehm basta che se no vi rovino la sorpresa!!! E attenzione, questo è anche un modo per mettere d’accordo noi rockers col mondo dei grandi musical, delle grandi opere teatrali, col mondo dell’arte considerata d.o.c. Ormai in Stati Uniti questo passo è stato compiuto, con la speranza che da noi si riesca a fare altrettanto. A stretto giro di pochissimi mesi dalla ristampa del classico Beethoven’s Last Night, che tra l’altro verrà presentato per intero in questo primo tour europeo in assoluto, questo lavoro viene reso disponibile in edizione apposita con tanto di bonus track e splendido packaging (come una vera e propria opera… scusatemi ma ci tengo a marcarlo!), anche se uscito oltreoceano già nel 2009. Permettetemi, per concludere, di prendere in prestito un concetto espresso dal nostro vate Gianni Della Cioppa, che in sede di recensione di quest’opera ha sottolineato che rinunciare a questo gruppo significa rinunciare ad una splendida realtà.

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella

Nessun commento:

Posta un commento