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giovedì 17 febbraio 2011

EVERGREY - Glorious Collision


La bellezza degli Evergrey è sempre stata quella di essere originali in un mondo come quello musicale intasato di uscite discografiche di ogni genere. Il loro sound nel complesso è sempre stato unico e particolare, a conferma della loro fortissima personalità ed abilità compositiva. Questo pregevole "Glorious Collision", ultima fatica discografica della band svedese edita su SPV, non viene meno al concetto appena espresso. La band ha subìto dei cambi di formazione per tre quinti, liberandosi in un certo senso di quelle "zavorre", con rispetto parlando, che forse hanno inciso sulle uscite precedenti che a conti fatti sono comunque risultate ottime. Oggi c'è uno spirito nuovo, c'è una nuova aria e c'è una nuova linfa e si sente in modo netto e determinato. "Glorious Collision" è l'ottavo disco degli Evergrey dal 1995 ad oggi e forse è senza alcun dubbio l'album più maturo e riuscito del combo scandinavo, che torna sul mercato discografico a distanza di tre anni dal precedente "Torn". "Glorious Collision" piace per il suo stile incisivo e pungente, corredato da melodie sempre persuadenti, seducenti ed affascinanti. Piace perché è intenso, ispirato, ma anche fortemente heavy. Il power/progressive degli Evergrey è sorretto da chitarre taglienti e pungenti, capaci di creare un muro sonoro dotato di un impatto molto forte. Questo nel complesso, è un disco che si ama sin dal primo ascolto, ma che come come un bicchiere di vino pregiato, ne si riesce ad apprezzare il sapore nel nel tempo. Ottima poi la prova di Tom S. Englund dietro al microfono, che in alcuni frangenti ricorda il miglior Peter Gabriel. Eccellente infine la prodzuione, molto moderna ed attuale, ma anche pulita ed all'avanguardia da ogni punto di vista. Un disco candidato ad essere una delle migliori uscite dell'anno.

Voto: 9/10

Maurizio Mazzarella

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