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martedì 18 gennaio 2011

ALEX CARPANI - The Sanctuary


Dovrei dirvi che sono esaltato, entusiasta, euforico, e... ehm !!!..... ed invece sono arrabbiato. Perché? Perché questo del tastierista bolognese Alex Carpani (un’artista che ha alle spalle collaborazioni prestigiose con Mogol, Aldo Tagliapietra, David Jackson dei Van Der Graaf Generator ecc.) è l’ennesimo ottimo album che il nostro underground sforna e rischia di rimanere un tesoro nascosto,un opera di cui solo pochi appassionati potranno godere se non viene spinta oltre il circuito delle webzine. La forza di questo lavoro sta tutta nell’intelligenza musicale di Alex che pur essendo un solista dotatissimo,profondamente ispirato da gente come Keith Emerson e Rick Wackeman, ha volutamente dato spessore alle composizioni studiando minuziosamente la successione dei vari momenti musicali ed andando ad incastrare perfettamente i tour de force delle sue dita sui vari sinth,hammond,mellotron e pianoforte (si ascoltino i brani The Dance Of Sacred Elves ed Entering The Sancutuary) nelle melodie portanti,montate a loro volta su strutture ritmiche niente affatto banali. Pochissime le parti cantate ma nonostante questo The Sancutary è un lavoro avvincente,che si fa ascoltare tutto d’un fiato…50 minuti che scorreranno senza che guardiate una sola volta l’orologio. Doveroso menzionare l’immensa bravura dei musicisti che lo accompagnano (tra cui Gigi Cavalli Cocchi dei ClanDestino alla batteria) ed il perfetto lavoro di registrazione e missaggio. E non è finita…Guardate la splendida copertina in cima alla recensione: è opera di Paul Withehead,colui che ha disegnato le copertine degli album più famosi dei Genesis,dei Van Der Graaf Generator e ha lavorato anche con i nostri Le Orme. Edito da Maracash (http://www.maracash.com/store.htm),cari fans del prog, fate questo lavoro vostro !!!

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella

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