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mercoledì 31 marzo 2010

SYNTHPHONIA SUPREMA - Il Futuro di Ghiaccio


Intervista ai nostrani Synthphonia Suprema, ci rispondono il tastierista Dany All, il chitarrista Fryderyk T ed il bassista Lorenzo Costi:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

(D): Si, "The Future Ice-Age" E' il secondo capitolo della nostra trilogia chiamata "Supreme Synthphony": esce per la tedesca RockItUp/Ice Warrior Records (distribuita in Italia da Andromeda). Rispetto al primo cd (Synthphony 001 del 2006) abbiamo fatto (spero) molti passi avanti, soprattutto per quel che riguarda gli arrangiamenti dei brani, anche perchè abbiamo cambiato batterista ed un bassista è entrato in formazione. Il cd contiene undici songs più una bonus track, la verisone sinfonica della canzone Synthetic Aurora.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

(F): Io, Dany e Matkcracker suoniamo insieme da circa 10 anni e si può dire che artisticamente siamo nati e cresciuti insieme. All’inizio, quando la formazione non era ancora neanche quella dei primi Synthphonia Suprema, eravamo dei ragazzini che provavano a suonare il genere di musica che ci accomuna tutti: il rock e in particolar modo il metal cercando di non solo suonare cover e canzoni famose, ma provando a metterci sempre del nostro e provando a scrivere sempre musica originale. Zana, il batterista, era già un musicista noto a noi tre perchè duranti questi anni avevamo suonato insieme e quindi, una volta che Ismat lasciò la band divenne naturale il “matrimonio” con lui. Poi Lollo invece è divenuto parte della band in seguito a “provino” superato a pienissimi voti.

Come è nato invece il nome della band?

(F): Il nome Syntphonia Suprema nacque da un idea di Fank Andiver e del Chiarello dell’Underground Symphony quando, ancora indecisi sul nome da dare alla band, furono ispirati dal nome già deciso del primo disco : Syntphony 001.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

(D): I testi proseguono le tematiche iniziate con Synthphony 001: ambientazioni futuristiche, tematiche epico-fantascientifiche e, novità di questo cd, anche temi e visioni pi_ soggettive ed intimistiche. In generale parlano della mia visione delle cose e del mondo, ma contestualizzate in un ambiente futuristico e metal: per esempio Dominatron è l'evoluzione dell' Fileader del primo cd, una specie di oltre-uomo che si batte per ciÚ in cui crede; Future Ice-Age è una specie di love-song (a 200bpm !!) che immagina di portare l'amata in un ghiacciato luogo remoto, lontano da questo mondo sempre pi_ torrido, My Enemy=Loser tratta tematiche ambientalistiche ...mentre NOS... è dedicata alla mia passione per il Car-Tuning!

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

(D): Sicuramente la freschezza del sound, le melodie e la ricerca di sperimentazione elettronica che è presente nel cd, unite alla velocità e alla potenza del metal!

Come nasce un vostro pezzo?

(D): Normalmente o lo scrivo io da solo oppure insieme a Fryderyk... non lo so, non c'è una regola... l'unica cosa è che sono un super-perfezionista e ci metto secoli a finire una song!!

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

(D): Iced Waterfalls è sicuramente la mia preferita, lenta, massicia, piena di tempi dispari... anche se per varie ragioni sono affezzionato maggiormente a "Future ICe-Age": velocissima, diretta e adoro quel testo!

(L): Per me "Future ice-age" è il brano più tosto e tecnicamente impegnativo, suonandola non hai un attimo di respiro e questo è fantastico!

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

(D): Sicuramente "No Limits" dei Labyrinth per le sonorità sci-fi, i primissimi Helloween per la parte Metal, i Manowar come immagine di band… che dire anche Rhapsody, Children of Bodom, Slayer…

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

(F): Ci stiamo muovendo molto per cercare di portare il nostro disco dal vivo, cercare di partecipare a più festival possibili e cerchiamo anche, tramite l’etichetta nuova di promuovere il disco anche all’estero. In questi giorni abbiamo anche fatto una promozione in un negozio di dischi a Modena con un set live acustico! Cerchiamo di muoverci su più fronti possibili.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

(D): Mah... a me piacerebbe molto realizzare un live (dvd o cd non saprei) dopo l’uscita del terzo disco…per ‘celebrare’ la fine delle trilogia e darle un senso unitario… I migliori brani su un unico cd… però non so, è ancora presto per parlarne.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

(D): Le problematiche sono quelle di tutte le band underground: se non fai cover sei tagialto fuori dal 90% dei locali…

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

(D): Per quel che riguarda il mio personalissimo punto di vista, Internet è, ed è stato un danno gravissimo per la musica, specialmente quella underground… dato che le vendite sono in un rapporto di 1 a 10 rispetto a 10/15 anni fa e ha cambiato il modo di ascoltare: una band adesso ti deve colpire in 10 secondi, sennò passi oltre; questo penalizza tutti quelli che (come noi) provano a fare musica impegnata e non ‘commercialmente easy’. Certo, è innegabile che grazie per esempio a myspace puoi essere notato ed ascoltato da tutto il mondo… ma se alla fine non c’è un ritorno economico le etichette chiudono o non investono, I soldi da spendere in produzione dei cd calano…intendiamoci, nessuno fa metal per guadagnare, o per lo meno, chi è un vero metaller dovrebbe farlo solo perchè ci crede, però almeno prima ci si poteva permettere di investire qualcosa sulla propia musica…adesso molti sanno già in partenza che sarà una perdita di soldi, anche se magari dall’esterno puoi sembrare una band figa e ‘famosa’!

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

(D): Beh… penso che suonare a 200bpm, con le basi, tempi dispari, cambi di tempo ecc... sia per noi una grande soddisfazione e ‘prova’ che dai, almeno un po' i nostri strumenti li sappiamo tenere in mano!!

(L): Se non hai capacità tecniche adeguate, non è possibile suonare parti così veloci e complicate; inoltre sono necessari esercizio e costanza in questo genere. Il rischio ignorando questi due fattori è, ovviamente, fare una figuraccia dal vivo!

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

(D): Sicuramente Fabio Lione! Ma anche a scirvere un bel dischetto ambient a quattrp mani con Burzum ci farei un pensierino! (anche se non vedo molte possibilità!!).

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

(D): Grazie a tutti quelli che ci hanno supportato fin qui… e credo che il nostro nuovo cd non vi deluderà!! Vi aspettiamo on stage! TOMORROW IS TODAY!!

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

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