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domenica 21 marzo 2010

ANCIENT BARDS - L'Alleanza dei Sovrani


Intervista ai nostrani Ancient Bards, ci rispondono il tastierista della band Daniele Mazza, la cantante Sara Squadrani ed il bassista Martino Garattoni:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Daniele: Prima di tutto ciao a tutti e grazie mille per questa intervista! Per noi è davvero un grande piacere!! Ma partiamo pure col rispondere alla domanda: Il nostro album, registrato ai FEAR STUDIO di Ravenna e uscito per la casa discografica LIMB MUSIC PRODUCTS il 12 marzo, si intitola THE ALLIANCE OF THE KINGS ed è un power epic metal con sonorità sinfoniche e classiche. Le tematiche affrontate nei testi sono tipiche del genere, ovvero raccontiamo una Saga fantasy intitolata “The Black Crystal Sword” che è un mix fra i racconti alla Signore degli Anelli e le saghe giapponesi come Final Fantasy. Con questo nostro primo album ha inizio la saga. Il sound è caratterizzato da chitarre aggressive, parti orchestrali maestose e cori epici, che fanno da contorno alla voce potente, limpida e pulita di Sara. Ed è proprio questo, a mio parere, uno dei fattori che ci differenzia dal power classico, il quale è caratterizzato quasi sempre da vocalist maschi. L’album presenta in totale 10 tracce che vanno dal power più spinto, a quello più epico e orchestrale. Ovviamente non può mancare la ballad nel mezzo, che ad essere sinceri, non è del tutto una ballad! (ride n.d.r.)

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

Martino: Il progetto è nato da un incontro mio e di Daniele diversi anni fa in occasione di un evento musicale. Entrambi eravamo affascinati dal genere metal unito ai suoni potenti dell’orchestra. Daniele aveva già in mente il progetto e diciamo che quell’incontro è stato il via alla concretizzazione. Nel 2007 abbiamo trovato la line up definitiva e abbiamo iniziato subito a registrare il demo intitolato TRAILER of the Black Crystal Sword Saga concluso nel 2008. Fortunatamente il progetto ha riscontrato pareri positivi fin da subito e grazie ad Emiliano Nanni e all’agenzia BRC Bologna Rock City siamo riusciti ad uscire dalla nostra provincia suonando in diversi palchi importanti italiani (come l’Estragon di Bologna) e Clubs, aprendo concerti a band quali TURISAS, OVER THE RAIINBOW, DOMINE, ecc... Nel 2009 abbiamo deciso di darci una mossa e di registrare il primo e vero album… Fortunatamente durante la scelta della label, siamo stati notati da Limb Schnoor, dopo aver valutato tutto la scelta è stata abbastanza obbligata! …ed eccoci qua!

Come è nato invece il nome della band?

Daniele: Qui vorrei rispondere io. Il nome ANCIENT BARDS è nato durante la cena dell’ultimo dell’anno del 2006 con i miei amici... Stavo ancora finendo di scrivere tutta la saga della Black Crystal Sword, e contemporaneamente pensavo al nome del gruppo che potesse legarsi a tutto ciò… Durante il dolce finale ho avuto l’illuminazione: nelle leggende, i bardi vagavano per il regno narrando e cantando le gesta dei loro re. Noi, narriamo le vicende dei re del mondo che ho creato, ovvero Last World, un antico mondo! Così ho pensato ad Ancient Bards (Antichi Bardi), mi è piaciuto un casino! E devo ammetere che sono ancora contento di quell’illuminazione!

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Sara: Come rispondeva Daniele nella prima domanda, i nostri testi affrontano tematiche ben particolari. Vogliamo raccontare la saga da lui creata, non solo con brani narrativi, ma anche attraverso le emozioni dei protagonisti.. Per questo il testo è particolarmente legato alla parte musicale, per far lavorare al meglio l’immaginazione dell’alscoltatore, in modo da ricreare tutto il mondo nella mente…

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Daniele: Ricollecandomi alla prima domanda posso dire che la cosa che può incuriosire maggiormente un ascoltatore al nostro album è proprio il fatto della cantante femminile. I gruppi con vocalist donna che si avvicinano al power, solitamente cantano in lirico. Noi abbiamo preferito il canto classico e pulito. La voce di Sara mi aveva stupito fin da subito e penso che sia un abbinamento perfetto con questo genere! Inoltre un’altra qualità del nostro album di debutto penso sia la produzione. Il ringraziamento in questo caso va ai ragazzi del Fear Studio (Simone Mularoni e Gabriele Ravaglia) che ci hanno seguito per tutto il periodo delle registrazioni. Sono riusciti a tirar fuori esattamente quello che ho sempre cercato in questo genere! Poi ovviamente sono pareri soggettivi.. ognuno può trovare sfumature e qualità diverse… Lascio quindi gli altri pareri a chi ascolterà l’album..

Come nasce un vostro pezzo?

Daniele: Esistono diversi modi. Uno è quello ragionato e pensato, ovvero: Mi siedo al pianoforte, chiudo gli occhi, e immagino il punto della saga che voglio raccontare con quel brano… Ovviamente non sempre funziona, infatti molte volte vengono fuori schifezze allucinanti!! (ride n.d.r.) Poi c’è anche il modo inaspettato: cioè aspettare l’ispirazione, che può arrivare mentre sei al parco, al cinema, al supermercato… insomma, quando meno te lo aspetti! In quei casi ho sempre con me il mio registratorino portatile!

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Sara: Sinceramente non esiste un vero e proprio brano al quale siamo più legati. Diciamo che siamo legati a tutto l’album in sé! Questo per noi è il primo cd che esce sotto casa discografica, e abbiamo cercato di dare il massimo in ogni canzone.. Abbiamo lavorato duro per diverso tempo, speso soldi, e fatiche.. Questo album è la nostra più grande soddisfazione, e lo è tutto dall’inizio alla fine!

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Daniele: Beh, diciamo che l’influenza maggiore è abbastanza evidente! I nostrani Rhapsody sono quelli a cui ci avviciniamo di più! Non per niente, io sono un grande fan delle vecchie composizioni di Turilli e Staropoli… (Non nego che sto aspettando con ansia il 30 aprile! (ride n.d.r.) Ma non solo! Il nostro sound è influenzato anche da compositori come Hans Zimmer, Nobuo Uematsu, e posso dire anche un pizzico di Iron Maiden!

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

Martino: Il disco è uscito appena da una settimana e già stiamo lavorando su un futuro tour..ma ancora non possiamo annunciare nulla! Per il momento abbiamo annunciato 2 date: una è il Release Party che si terrà il 16 aprile al Rock Planet di Pinarella di Cervia; l’altra è un festival organizzato da Entrate Parallele “Guardians of Metal vol.1” che avrà luogo al Boulevard di Misano Adriatico l’8 Maggio.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Martino: Magari! Per ora ci accontentiamo dell’uscita del nostro primo album in studio. Poi ovviamemente speriamo di iniziare a produrre un live album / dvd quando avremo materiale a sufficienza.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

Daniele: La scena musicale italiana è parecchio contorta. Abbiamo band molto valide che potrebbero davvero avere un successo meritato, ma che alla fine non vengono nemmeno notate... Questo perché in Italia si guarda troppa televisione, siamo arrivati ad un punto che la tv gestisce il mercato musicale... Perciò se vuoi fare successo in Italia hai un'unica alternativa: Devi essere solo, fare pop, saper cantare un po’, ed essere figo/a. Arrivati a questo punto devi avere le conoscenze giuste per arrivare a farti notare alle giuste persone… Quindi il consiglio che do a chi vuol fare un genere musicale un po’ alternativo, metal, rock, è quello di guardare oltre alpe… Le vie diventano molto più ampie!

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Daniele: Viviamo nell’era dei computer e della comunicazione. E lo strumento che unisce tutto ciò è Internet. Esiste Myspace, Facebook, Twitter, e chi più ne ha più ne metta! Ormai è facile farsi notare. Internet da una mano un po’ a tutti i gruppi. E non solo! Compresi noi!

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Sara: Credo che questo genere valorizzi la nostra tecnica anche se i nostri interessi non si esauriscono nel power metal. Siamo aperti mentalmente e tecnicamente anche ad altri generi molto diversi, i quali non collimano spesso con i canoni del metal.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Daniele: Il mio sogno sarebbe quello di fare un tour mondiale con una band come i Rhapsody, Sonata Arctica o Epica… Oppure collaborare con Luca Turilli e Alex Staropoli… e anche Hans Zimmer! Perché no!

Martino: Per me la massima aspirazione sarebbe lavorare con Daniel Gildenlöw, ma si tratterebbe di cambiare quasi completamente genere! (ride n.d.r.)

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Grazie ancora per questa intervista! Questo è solo l’inizio della nostra avventura e speriamo che diventi sempre piu grande... Lavoreremo sodo sperando di riuscire sempre vittoriosi nei nostri compiti! Ci vediamo on stage!!!

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

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