Ansa News

martedì 1 dicembre 2009

MY OWN GRAVE - Liberi di Stupire


Intervista agli svedesi My Own Grave, ci risponde il chitarrista della band Anders Härén:

Come definiresti in termini musicali il nuovo album? Vuoi introdurlo?

-Abbiamo creato uno stile particolare ed un buon metodo per scrivere canzoni quando abbiamo composto "Unholy". Con "Necrology" abbiamo praticamente messo a punto lo stesso processo, lavorando più tempo su ogni canzone per la musica, gli arrangiamenti ed i testi. Lo stile musicale è un'evoluzione di "Unholy", una miscela di death metal svedese di vecchia scuola, di metallo pesante, di death metal in stile americano e alcune tracce di black metal.

Quanto tempo è stato necessario per registrarlo?

-E' stato necessario più di un anno per scrivere le canzoni e dal momento che abbiamo un nostro studio proprio, non abbiamo voluto correre la registrazione. Abbiamo registrato la batteria in una settimana e mezza senza stress e poi il resto del materiale in un mese e mezzo. E 'stato bello registrare nella nostra città e nel nostro studio, perché non c'era pressione sul tempo. Inoltre ci siamo sentiti meglio quando abbiamo dato il tutto per il mix ed il master a qualcuno con le orecchie fresche, specialmente ad una leggende del death metal come Dan Swanö! Dan ha veramente capito come volevamo che il disco suonasse e tutto il processo si è sviluppato in modo egregio.

Quale è l'origine di una vostra canzone? Come componete?

-Io e Stefan scriviamo i riff e poi tutti noi My Own Grave, come band, li proviamo insieme. È una specie di modo per scrivere con cinque persone coinvolte nel processo, ma alla fine è importante che tutti noi lavoriamo sulle canzoni finite. Quando la musica è stata registrata in una versione grezza, posso portarla a casa per scrivere i testi. Quando i testi scritti, io registro la mia versione delle linee vocali ed Aron registra la sua di versione e noi di solito finiamo col combinare le due cose. Lavorare in questo modo richiede parecchie settimane o anche mesi per ascoltare le varie canzoni prima del tempo per poi registrare l'album. In questo modo si possono davvero lavorare sui difetti ed apportare miglioramenti.

Quali sono i temi affrontati nel nuovo album?

-Un necrologio è una lista di persone che sono morte ed è un modo per riassumere ogni libro di storia o di letteratura. L'umanità vive da questi libri ed è un modo morboso per raccontare la vita, la mimica dei morti. "Necrology" è un album tematico, e ogni canzone ha una prospettiva diversa sul ruolo della morte nella storia umana. Come "Cerecloth", che descrive come le persone sono immortalate quando muoiono, e come non si può mai ottenere la vera grandezza fino a quando non sei morto. E le canzoni "None Shall See" e "Hail The Blind" che criticano quelli che hanno smesso di mettere in discussione le cose e invece hanno deciso di vivere la loro vita secondo la Bibbia o tramite qualsiasi altro libro sacro. L'intero album si conclude con la canzone "Incineration" che parla del calore della morte del nostro pianeta. La morte finale che ucciderà anche il necrologio.

Quale è il brano del nuovo album al quale ti senti più affezionato?

-Il mio preferito è "None Shall Se"e. Sono molto contento dei testi e perché è un pezzo diverso dagli altri, specialmente negli arrangiamenti vocali sulla seconda strofa "Son of virgin whore, Star of the hound beyond Orion..." Tutta la canzone ha un sacco di energia, che deriva dall'intro, dai cori e dai riff che sono molto oscuri, il black metal si sente nel pezzo ed io sono soddisfatto del mio lavoro.

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Noi tutti abbiamo diverse influenze, ma ci sono alcuni gruppi che tutti i mebri della band considerano come fonte di ispirazione, in particolare gli Slayer e gli Immortal. Per quanto mi riguarda io sono molto ispirato dai Death e dai Carcass, come ovviamente dal death metal svedese e dal black metal, specialmente quello norvegese. "Unanimated's Ancient God Of Evil" è uno dei migliori album di tutti i tempi e mi ha ispirato moltissimo per oltre quindici anni!

Che cosa vi aspettate dal nuovo album?

-E' già uscito da qualche mese e finora ha superato le mie aspettative! Stiamo ricevendo recensioni con vti molto alti e la risposta dei fans è stata immensa, una grande differenza rispetto a quanto fatto in precedenza. Ci sentiamo più grandi, perché abbiamo lavorato molto duramente su "Necrology" e sentiamo che il lavoro fatto sta finalmente dando i suoi frutti!

Che cosa ne pensi del music business? Come lo giudichi?

-E' un brutto lavoro, ma la Pulverised Records rappresenta un'eccezione. Abbiamo avuto un buon rapporto con loro fin dal primo giorno ed il rapporto si basa sul rispetto reciproco. E' più simile ad un'amicizia che ad un partenariato. Si paga sempre di più. Ora, per noi non c'è mai alcun problema, ma molte band ne sono rimaste uccise! Noi Non siamo mai stati in questo tipo di business per fare soldi, ci vuole un sacco di tempo, sudore e sangue per costruirti un nome. Ci sono un sacco di band che vengono pubblicizzate dalle etichette più grandi e le loro uscite fanno schivo. Preferiamoche il nostro processo vada avanti lentamente, ma fare dischi buoni, solidi e noi siamo orgogliosi di tutto questo.

Quali sono le difficoltà principali per una band come la vostra?

-Abbiamo oltre mille chilometri da percorrere prima ancora di uscire dalla Svezia per arrivare in Danimarca e tutto questo percorso è un problema. E' difficile competere con le band del sud della Svezia, quando si pagano 500 Euro solo per coprire le spese di viaggio! Lo stesso vale per i festival, è difficile per noi di competere con le altre band europee band che presenziano ai festival, per loro è molto più facile. E' una cosa che ci fa troppo male, perché amiamo andare in tour, sbattere le nostre teste e bere birra con gli altri metallari on the road!

C'è qualche musicista con il quale desideri collaborare un giorno?

-Bene, abbiamo appena collaborato con Dan Swanö, quindi penso che posso mettere la croce sulla mia lista! Credo che sarebbe stato divertente lavorare insieme con un chitarrista davvero di talento, come Chuck Schuldiner (R.I.P). Forse comunque con qualcuno che scriva assoli che io non avrei mai potuto imparare a suonare (ride n.d.a.). Abbiamo fatto un tour con i Vital Remains alcuni anni fa e ho incontrato Dave Suzuki che era un ragazzo molto simpatico! Anche lui è un chitarrista incredibile così credo che sarebbe divertente lavorare con lui.

Quali sono i piani futuri per il gruppo? Come volete promuovere il vostro nuovo album?

-Stiamo preparando un tour europeo con sedici spettacoli nel mese di febbraio assieme a Demonical e Deathbound. Dopo di che stiamo cercando di unirci ai Vomitory poiché abbiamo parlato di fare un tour insieme tante volte. E poi sarà estate quindi credo che cercheremo di fare alcuni concerti ai festival. Qualunque festival italiano va benissimo.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Io personalmente odio i CD dal vivo, così mi è molto difficile poter credere di fare qualcosa di simile. Mi piacciono i DVD dal vivo però, e stiamo lavorando su un DVD per i nostri dieci anni di attività nel 2011. La nostra ambizione è quella di fare un film con alcuni spettacoli con le fotocamere migliori e più telecamere, in modo da essere in grado di offrire materiale alta qualità. Oltre alle solite cose vecchie, con materiale di ubriacature e follie varie come bonus.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Auguri Italia! Questo potrebbe sembrare compiacente nei vostri riguardi, ma io sono in realtà un grande fan dell'Italia! E della cucina italiana! Ho un sacco di film horror italiani, soprattutto di Dario Argento e sono stato in Italia diverse volte, due volte con i My Own Grave e due volte in vacanza. Alcuni mesi sono uscito con i Setherial che aveano in visita il batterista dei Divine Codex che ha cucinato una pasta tremenda alla "Carbonara"! Così mi auguro davvero che possiamo venire a suonare in Italia ancora altre volte! Suoneremo a Vicenza al The Jack Hole, il prossimo 22 febbraio.

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

GREAT MASTER - L'Epicità del Metallo


Intervista agli italici Great Master, ci risponde il chitarrista della band Jahn Carlini:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Underworld è un album che è uscito diciamo con un po di "ritardo" in quanto doveva uscire nel 2000/2001 ma purtroppo il progetto GM rimase "bloccato" è ha dovuto aspettare quest'anno per vedere la luce. Contiene 10 pezzi di power metal ma con tratti di epic metal sopratutto lo si nota nei riff delle chitarre. E' un epic anni 80 come lo si poteva ascoltare in alcune canzoni degli Iron Maiden presenti in album come Piece of Mind, Somewhere in Time, Seventh son ecc. I testi trattano avvenimenti che si intrecciano tra storia eleggenda (un argomento che amo molto), ma anche di argomenti passati che rivoltati possono essere letti come presente. Per esempio Land of no Return tratta l'argomento "warrior of god", che nel medioevo poteva essere il Crociato cristiano e oggi invece potrebbe essere il guerriero della Jihad.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La band è nata nei primi anni '90 da un gruppo di amici che ho riunito, nessuno dei quali è ora presente nella band. Lo stesso Max è arrivato solo qualche anno più tardi. All'inizio il genere proposto era un heavy-rock, alcune riviste ci avevano paragonati a gruppi come Manilla Road o Heavy Load oltre che ai già nominati Iron Maiden. Il genere era quindi sempre un heavy classico ma meno maturo.

Come è nato invece il nome della band?

-Manie di protagonismo del leader... eheheh. Volevo una figura fantasy a rapprensetare il gruppo unica e misteriosa, padrona di antichi segreti e potenti arti. Immaginavoquesto individuo incapucciato per rivelare in parte la sua identità. Tutti sapevano chi era ma nessuno riusciva mai a vederlo in volto.....a parte i suoi discepoli e seguaci. Era appunto il Great Master.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Il testo è importante, tratta sicuramente la parte epica/fantasy del brano la musica poi fa il resto. La canzone non renderebbe sicuramente il concetto se una delle due cose non fosse legata all'altra.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Il nostro è un genere che andava molto negli anni 80/90 oggi è ancora presente ma di certo se parli di metal non si intende un power metal. Di sicuro gli amanti di quelle sonorità apprezzeranno Underworld, ma lo apprezzerà sopratutto l'amante del metal classico melodico perchè Underworld è molto melodico come disco. Le canzoni filano via lisce perchè il genere presentato dai GM è si un power metal ma di facile interpretazione. I ritornelli e i riff sono semplici e rimangano subito in testa. A me non piace ascoltare un pezzo ultra tecnico e potente che finto di ascolatarlo non ricordi manco il nome della canzone. La canzone ti deve entrare subito in testa per colpirti. Forse questo è un concetto che deriva molto più dal rock commerciale ma per certi aspetti va bene anche interpretarlo in chiave metal.

Come nasce un vostro pezzo?

-Principalmente fino ad ora le canzoni sono state trattate da me e Max. Tutto nasce da una melodia che nasce in un qualsiasi momento della giornata. La registro e ci lavoro sopra. Creo un riff e da li prende vita il pezzo. Cerco una linea vocale che penso possa andar bene, poi Max la elabora a sua volta migliorandone l'esecuzione. A volte passo il pezzo studio a max per le sue parti a volte ne discutiamo in sala prove. L'importante è che alla fine riusciamo ad unire le mie idee con le sue per far rendere meglio il brano.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-"Land of no Return". E' un pezzo che ha tutto, melodia, tecnica, ritmiche e riff trascinanti, cori e una voce che vuole arrivare all'apice fino a esplodere nel ritornello.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Bè penso che un amante del genere faccia presto a dedurre quali siano le band che hanno influenzato il sound. Una base di Iron Maiden con l'inserimento di helloween, Stratovaius, Gamma Ray Running Wild e la ciliegina Manowar. Tuttavia penso che il sound GM abbia una sua originalità perchè sebbene si sentano alcune sonorità che possono ricordare certi gruppi nell'insieme le canzoni contradistinguono un certo tocco personale.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Sebbene stiamo promuovendo il disco in questi giorni e con il nuovo anno ci sarà qualche data dove vederci e sentirci, abbiamo già prodotto canzoni per il nuovo album che sarà un concept. Un concept legato alle nostre terre. Abbiamo già diverse canzoni pronte questo perchè Underworld doveva uscire circa un anno e mezzo fa ed è rimasto bloccato in seguito ad alcuni problemi della nostra label. Le canzoni sono pronte a livello demo ma le registreremo solo dopo la promozione di Underworld. Ora è giusto concentrarsi su questo.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Al momento non è in programma niente di tutto ciò, però abbiamo intenzione di preparare un video di una delle canzoni di Underworld, giusto per completare il lavoro.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena italiana è sempre stata un po sminuita rispetto alla scena internazionale (che sia per sanremo??!!), tuttavia è da un po di anni che stiamo crescendo e prendendo sempre più piede grazie a band preparate e a ottimi lavori. Purtroppo però in Italia ci sono solo piccoli spazi dove poter suonare metal dove prendersi una certa visibilità al pubblico. C'è qualche festival ma non di certo per emergenti ed è sempre più dura trovare locali dove potersi esibire. C'è una crisi anche in questo settore e non solo per il metal e se prima eravamo svantaggiati ora è peggio. Se ora vuoi suonare in giro devi per forza far cover e la cosa è molto triste perchè si perde l'originalità della propria musica. Questo viene confermato dall'aumento esponenziale di cover e tribute band nel territorio nazionale.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Credo che internet abbia abbattuto diversi mura che fino a qualche anno fa limitava il gruppo al territorio circostante. Ora puoi avere visibilità in ogni paese del mondo grazie al proprio sito o a network sociali come myspace. Credo che internet abbia aiutato sicuramente le piccole band. Basta pensare che fino a qualche anno fa per trovare un etichetta dovevi spedire decine di tape in tempi più o meno lunghi, oggi invece c'è un contatto quasi diretto con le mail. Vuoi far sentire una tua canzone, gli mandi un mp3 o gli giri un link così il produttore può già farsi un idea di chi sei e cosa fai. Internet e la tecnologia ha fatto recuperare molta strada agli emergenti rispetto agli artisti affermati. Per me e i GM è stato un bene.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Credo che nella vita sia giusto provare di tutto, quindi anche più generi anche se non possono piacere del tutto.Io ho suonato molti anni con una band di rock italiano ma in queste condizioni se il genere non è quello che ti fa sentire te stesso non puoi rendere al 100%. Quando compongo una canzone e sento che gira bene che da energia la soddisfazione è grande e se poi è il genere che prediligo bè arriviamo al top. Sicuramente riesci ad esprimere molto di più le tue idee se suoni quello che ti piace.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Bè ce ne sarebbero molti e sinceramente non saprei chi scegliere ma se dovessi buttar giù un nome per il genere che facciamo e per quello chemi ha dato con la sua musica direi Kay Hansen.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Finalmente dopo molto anni di attesa il Master è uscito dal suo antro buio per far sentire tutto quello che ha scritto e pensato. Ragazzi seguiteci nel nostro myspace http://www.myspace.com/greatmasterit e grazie sin da ora della vostra amicizia.

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella