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giovedì 9 giugno 2011

HELL - Intervista alla Band


Intervista al noto produttore e chitarrista Andy Sneap in occasione della pubblicazione dell'album degli Hell "Human Remains". Ringraziamo la Kizmaiaz nella persona di Pamela Scavran:

Come funzionano esattamente gli HELL che sembrano avere qualcosa in comune con i Metallica?

-Presumiamo che ci si riferisce a loro quando si parla dei Paralex, titolo di un pezzo usato per l'EP "Garage Days". Lars Ulrich è rimasto un po' indietro. Nei Paralex, nelle cui fila ci sono stati due membri originali degli HELL, hanno pubblicato il tanto ricercato brano dopo il White Lightning EP, pubblicato addirittura su vinile verde! Ed è presente anche sulla compilation "NWOBHM: 79 Revisited" che Geoff Barton e Lars hano compilato un paio di anni fa. Quindi questo è tutto vero, davvero.

Gli Hell sono esistiti per un breve lasso di tempo nel 1982, cos li ha portati a ricomporsi?

-La band ha firmato per la Mausoleum Records di nuovo nel 1984/85, etichetta che poi è andata in bancarotta. Questo è accaduto nel corso di un periodo di un anno in cui la bande sembrava essere caduta in un limbo, alcuni membri della band avevano debiti, erano disillusi e disinteressati. Kev Bower si è fermato ed è stato sostituito da uno degli studenti di Dave Halliday, chitarrista degli Shaun Kelly, ma un anno dopo si sciolsero e purtroppo nei primi mesi del '87, Dave Halliday è morto.

Cosa è seguito alla morte di Dave e cosa vi ha portato fino ad oggi?

-Dopo che Dave è morto, tutti hanno preso strade separate. Kev ha totalmente rinunciato alla musica come ha fatto Tim Bowler il batterista. Tony Speakman, il bassista, ha continuato a suonare in band locali. Ho incontrato sia Tim e Tony ancora circa dieci anni fa e, naturalmente, abbiamo sempre parlato dei vecchi tempi e della band. E' stato solo quando siamo riusciti a trovare Kev tre anni fa attraverso suo figlio, che è nata di nuovo questa empatia ed abbiamo avuto questa pazza idea di registrare il vecchio materiale. Non sapevamo davvero cosa stavamo facendo, ne quanto fosse il tempo disponibile. Ma in realtà ci siamo davvero divertiti tanto ed i risultati parlano chiaro.

David Bower, il nuovo cantante nuovo, è in realtà abbastanza teatrale, è visibile attraverso la sua voce.

-Lo abbiamo trovato sotto lo stesso tetto di Kev. David in realtà è un attore professionista che ha recitato in alcune soap del Regno Unito e anche nell'Otello a Londra con il comico Lenny Henry. Per natura è un tenore, ma si è ben immedesimanto nella nostra musica. E' quando l'ho sentito cantare ho compreso che avevamo il cantante sotto il naso. Suo fratello Kev è il chitarrista ed aveva visto la band già in passato.

I brani di "Human Remains" sono tutti brani riproposti oggi?

-Sì, sono tutti degli anni '80. C'è però qualche piccola variazione per snellirli un po', ma in generale, sono molto fedeli all'originale.

E' sorprendente sapere che voi scriviate sempre nuovo materiale non lasciandovi prendere dalle convenzioni.

-Non del tutto. L'album successivo vedrà il 50% dei vecchi brani ed il 50% saranno nuovi. C'è molto di più rispetto a quello che verrà, noi abbiamo grandi piani. Come ho detto prima, Kev ha rinunciato alla musica ed adesso l'ha riscoperta, le idee sono veramente scorrevoli. Ho anche un mucchio enorme di riff e di idee, Bower e Dave sono anche musicisti di talento. Tony ha un sacco di idee che potremmo scrivere già tre dischi.

Sei stato in giro abbastanza a lungo per vedere l'evoluzione nel campo dellaproduzione musicale davvero. Come gli Hell si propongono oggi?

-Le demo sono state registrato in mono; l'album in stereo... io non sto scherzando. Potremmo registrare tutto in analogico tutto come anche in digitale. Quello che ho cercato di raggiungere su questo album era una onesta registrazione di queste canzoni. C'è voluti quasi un approccio vecchia scuola, non un copia ed incolla, ma si può ottenere sempre di più. La gente ha commentato la produzione del disco rispetto al mio solito stile produzioni, ma in realtà è qualcosa di differente rispetto a quello che faccio di solito. Ho lavorato fuori dall'album negli ultimi tre anni. Fondamentalmente, ogni volta che ho avuto un weekend libero, mi piacerebbe chiamare i ragazzi e dire "Andiamo a registrare". "Se si combinano per tutto il tempo, compreso il mix, probabilmente servono dieci settimane. Ma alla fine nonostante dei punti difficile, possiamo dire di avercela fatta.

Ci sono però delle persone che non erano ancora nate quando nel 1982 componevate il vostro primo demo.

-La reazione per l'album è stata abbastanza umiliante, in realtà. Sapevamo che era buona, ma non avevamo idea di come la gente avrebbe preso il tutto. Si è sempre un po' nervosi quando si rilascia un album, ma è sempre molto gratificante quando le opinioni su tutta la linea sono universalmente positive. E' appena cosi ha conferma che abbiamo fatto la cosa giusta, dopo tutto il lavoro duro ed il tempo trascorso con questi ragazzi, è una sensazione veramente meravigliosa.

Cosa ne pensi delle band di NWOBHM attuali?

-Penso che la scena cominci a diventare un po' satura. Le etichette sono in parte responsabili. Penso che tutto sia diventato troppo prevedibile, così la gente si rispecchia nella musica dei vecchi tempi in cui si era più sulla canzone classica in termini di scrittura piuttosto che sul taglio dei capelli più recenti e sulle note a 7 corde o sul singolo riff. Allora, negli anni '80, la gente davvero credeva nel metal, ma in realtà il tutto è venuto dal cuore. Non pubblicherò più un altro album degli HELL finché non ne saremo contenti al 100%. Le bande fanno tutto troppo fretta in questi giorni e credo che non contribuisca allo sviluppo.

E' bello sapere che sei tornato a suonare la chitarra e presto sarai sul palco di nuovo con gli Hell, che sensazioni hai rispetto a quando suonavi dal vivo con i Sabbat?

-In fondo, sono sempre stato un chitarrista. E' solo che per me ho poi eseguito il classico piano B. Devo ammettere, io sono piuttosto annoiato di star seduto sempre in studio tutti i giorni, così ora mi è stata data la possibilità di fare questo. Direi che al 100% è divertente. Può costarmi po' di soldi e avrei potuto registrare altri due dischi. Suonare per me non ha prezzo.

Intervista fornita dalla Kizmaiaz

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