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lunedì 4 luglio 2011

BYFROST - Of Death


Dalla ridente Bergen, uno dei luoghi consacrati al black metal norvegese, arriva una interessante copertina di Christian Sloan Hall (designer per Dimmu Borgir, Testament e Slayer), la quale cela il secondo lavoro dei Byfrost. La formazione nacque nel 2007 grazie al volere del chitarrista HeavyHarms e all’allora cantante R.I.P.Meister, poi passato al basso a cinque corde. Con la produzione di Herbrand Larsen (tastierista degli Enslaved) “Of Death” esplode un robusto e immediato black metal, ma ampiamente istruito dal thrash metal e dalle influenze dell’old style metal (l’heavy, appunto il thrash e il black prima maniera). I Byfrost amano caratterizzare di nero il proprio sound, essere ruvidi e badare al sodo nel riffing: sono l’essenza di un black metal d’annata, di un black poderoso e diretto. Una sorta di reincarnazione dei Venom nell’attitudine, ma con considerevoli rimandi al thrash-death tedesco dei Kreator e Sodom, ai Celtic Frost, senza poi dimenticare gli inevitabili cenni a band scandinave loro contemporanee (in particolare i Dimmu Borgir e Dissection). L’elemento che contraddistingue i Byfrost è la totale naturalezza del sound, la quale non viene sminuita nonostante tutto quello che si ascolta di sicuro rimanda ad altro. In “Of Death” compare una sincera e spontanea idea stilistica nel voler suonare questi riff pesanti, cattivi, ma dinamici. Nessuna pretesa, nessuna voglia di dimostrare qualcosa, nessuna voglia di strafare, ma solo tanta spontaneità e metal a briglie sciolte. “Buried Alive”, “Of Death”, “Eye for an Eye”, “Full Force Rage” sono tra i brani più immediati. In conclusione “Of Death” è un lavoro che potrebbe interessare i nostalgici, ma accattivarsi anche le simpatie di coloro che prediligono le forme estreme del metal.

Voto: 6,5/10

Halb9000

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