Ansa News

mercoledì 11 novembre 2009

ATREYU - Congregation of the Damned


Gran bel disco, gran bel disco davvero. E' il nuovo lavoro targato Atreyu, band attiva dal 1998 che torna sul mercato discografico a distanza di due anni dal precedente "Lead Sails Paper Anchor" con questo nuovo "Congregation of the Damned" sempre per la Roadrunner Records. La formazione attuale di questa band statunitense, vede Alex Varkatzas alla voce, Dan Jacobs e Travis Miguel alle chitarre, Brandon Saller alla batteria e Marc McKnight al basso. Siamo nel campo del metal alternativo, tinto di modern metal e mealcore, con un forte utilizzo di melodie orecchiabili e seducenti, ma non certo prive di energia e potenza. Il disco è assolotamente riuscito, grazie ad una produzione sempre all'altezza della situazione e capace di valorizzare non solo l'aspetto commerciale della musica degli Atreyu, ma anche l'abilità tecnica complessiva dei singoli componenti della band. "Congregation of the Damned" scorre in modo fluido e dinamico ed evidenzia la sua grande qualità in ogni nota, risultando un album versatile e variegato, mai monotono e sempre accattivante quanto avvolgente allo stesso tempo. Basta ascoltare ad esempio il primo brano "Stoo! Before It's Too Late" che sembra aver di fronte gli ultimissimi In Flames, oppure nella title-track ecco alcun palpabili tracce degli Amorphis più recenti, ma nel complesso ci troviamo di fronte al classico disco di metal dal sound tipicamente americano ed un esempio lampante è la morbida "Coffin Nails", brano che ha tutte le caratteristiche per raggiungere ampi consensi. "Congregation of the Damned" è senza dubbio un disco destinato alle masse, ma nella musica degli Atreyu tutti gli aspetti sono importanti ed uno di questi è senza dubbio la personalità, cosa facilmente riscontrabile in quello che compongono e la cosa che più piace di questa band, è che questa considerazione non va mai a discapito dell'aspetto commerciale, sintomo che quello che scivono è spontaneo e quindi frutto della passione per quello che si fa. Disco assolutamente egregio quindi, destinato a tutti coloro che amano la buona musica in generale.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella

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